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Fin dal 1981, la Confcommercio aprendo la sede di Bruxelles si è posta l’esigenza di vedere rappresentati e tutelati in modo adeguato i suoi interessi presso le Istituzioni comunitarie. Per soddisfare questa esigenza, occorre passare attraverso le seguenti fasi: RAPPRESENTARE DIFENDEREINFORMARE: • Operare un’analisi mirata sulle politiche e azioni comunitarie che interessano i nostri settori avendo a mente che l’adozione della normativa comunitaria richiede mediamente due anni per il recepimento in sede nazionale; • Trasferire questa analisi mirata in modo generale e specifico per settori; • Sensibilizzare i destinatari sulla necessità di reagire all’informazione. RAPPRESENTARE:
DIFENDERE:
MONITORARE: • L’informazione tematica sulle politiche dell’Unione che devono essere oggetto di lobby. Esempio: Politica economica e monetaria, sociale, fiscale, ambientale, trasporto, consumatori, fondi strutturali, coesione economica e sociale, Pmi, strumenti finanziari, concorrenza, politica della salute e sicurezza alimentare, commercio internazionale… TRADURRE: • Il monitoraggio in un’informazione mirata, a supporto di documenti per l’elaborazione dell’azione di lobby. Azione congiunta: ![]() ![]() • Le Istituzioni comunitarie:
• La rappresentanza europea del commercio: partecipazione attiva e continuativa alle 11 commissioni politiche e ai gruppi di lavoro specifici che trattano le tematiche comunitarie di interesse generale per il commercio; • La rappresentanza europea del turismo: • La rappresentanza europea della terza età: AZIONI DI SUPPORTO SPECIFICO: • Per la costituzione di organizzazioni europee di categoria (es. CERTIL/Aeranticorallo – ECHO/Anaste – FIAPA Europe/50&Più – EUROCBA (business center)/Aniur); • Per Associazioni di categoria; • Per facilitare la realizzazione di progetti; • Eurolabel: codice di condotta introduzione euro firmato a Bruxelles da Confcommercio, Ass. consumatori, UnionCamere, alla presenza della Commissaria europea On. Emma Bonino. STRUMENTI: • La newsletter che raggruppa per politiche le iniziative comunitarie di nostro interesse; • Informazione puntuale sui dossier che necessitano tempi di reazione rapidi per rispondere allo scadenziario comunitario (risposta ai Libri verdi sui dibattiti di orientamento generale che la Commissione europea intende avviare su specifiche politiche comunitarie); • Schede tematiche sui programmi di finanziamento e sulle politiche specifiche per il nostro settore (es. turismo, Pmi, accesso al credito, Fondi strutturali); • Seminari di formazione, informazione e assistenza al sistema confederale; • Sito Internet sulle attività delle Istituzioni europee.
• Considerare che l’80% della legislazione economica che riguarda l’impresa è di derivazione comunitaria e che i nostri settori sono interessati dalla stragrande maggioranza delle politiche Ue; • Prendere in conto la necessità di agire nella fase iniziale della consultazione e del processo legislativo; • Rafforzare il collegamento tra l’operatività della sede di Bruxelles e quella di Confcommercio, sia a livello di struttura che di commissioni consiliari; • Agire con la consapevolezza che il quadro normativo europeo, una volta definito, dovrà essere comunque recepito entro due anni nell’ordinamento giuridico nazionale. |